Il primo album di Caparezza,?! . Il disco si caratterizza inoltre per la presenza di vari campionamenti: Intro contiene un frammento di Guida nel suono a tre dimensioni del Sei Fasi Superstereo, Tutto ciò che c’è uno spezzone di La filastrocca di Raoul Casadei e La Fitta Sassaiola Dell’Ingiuria una parte di Confessioni di un malandrino di Angelo Branduardi
I quattordici brani che compongono l’album sono caratterizzati da uno stile compositivo e da un rapporto qualitativo tra ricercatezza dei testi e delle rime, che differenziano Caparezza dagli altri rapper italiani già affermati. Le tematiche affrontate sono varie e spaziano dal rapporto dell’artista con la realtà sociale italiana, compresa quella della sua terra di origine (Giuda me) e con quella musicale (La legge dell’ortica), fino al razzismo (Vengo dalla Luna), alla denuncia per la cosiddetta TV spazzatura (L’età dei figuranti) e alla forte critica a tutte le guerre (Follie preferenziali). Non mancano tuttavia brani più personali, tra cui Limiti, Il secondo secondo me e Jodellavitanonhocapitouncazzo.
Sì può dire che questo sia il primo concept album del cantante, dato che l’idea di base è quella della morte di Caparezza e della successiva reincarnazione del suo spirito: nella prima traccia Caparezza “muore”, come viene teorizzato nell’ultima traccia dell’album precedente, Jodellavitanonhocapitouncazzo, per poi vivere una vita diversa in ogni traccia, fino alla risurrezione e rinascita nell’ultima traccia Habemus Capa. Secondo lo stesso Caparezza, la morte dell’autore di solito porterebbe a un aumento in termini di dischi venduti, per questo ha scelto di morire mentre era ancora in vita, per guadagnare anche lui dall’evento.
Caparezza definisce questo album come un “fonoromanzo”. All’inizio dell’album, alla fine della prima canzone, spacca la chitarra (in onore di jimi hendrix) e si ritrova nel ’68 vicino a Ilaria, una hippe degli anni sessanta.Prosegue, a un certo punto incontra alla fine de “La Grande Opera” Luigi delle bicocche, un muratore che sta costruendo uno spazioporto per tutti i vipponi. A un certo punto Caparezza gli dona la chitarra e alla fine dell’album Luigi lo spacca e diventano tutte delle scimmie Bonobo
Non abbiamo descrizioni : )
L’album è frutto di una profonda crisi interiore del rapper ed è incentrato sulla tematica dell’ingabbiamento all’interno della propria dimensione mentale (o prigione, come dichiarato dallo stesso artista).Rispetto al precedente album Museica, uscito tre anni prima, Prisoner 709 presenta sonorità molto più vicine all’hip hop e al rock e tematiche più intimistiche e riflessive.Nell’album sono inoltre presenti numerosi riferimenti all’acufene, disturbo che ha colpito il cantante nel 2015 e che lo ha sensibilmente influenzato nella realizzazione dell’album.
Exuvia è il risultato di due anni e mezzo di lavoro da parte di Caparezza, il quale ha cominciato la stesura dei testi dopo aver letto la sceneggiatura de Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet, il film mai realizzato da Federico Fellini. Si tratta di un concept album suddiviso in quattordici brani e cinque intermezzi nei quali viene descritto il percorso di una persona che evade da una prigione per fuggire e far perdere le proprie tracce all’interno di una foresta. Come sottolineato dall’artista, la storia rappresenta il seguito del precedente Prisoner 709 (che si soffermava sulla sua prigionia mentale) e si concentra sul suo desiderio di fuggire con la mente prima di abbracciare uno stato di completa libertà.